Dicono di noi

TRAVEL AND LEISURE

Florence’s New Creative Neighborhood, Oltrarno

November 5, 2015

Known for its rich history of craftsmanship, Oltrarno, the Tuscan capital’s south bank, is luring style-focused visitors away from the city center.

In Florence, the south bank of the river Arno has been a center for artisans since the Renaissance. More recently, the men’s-wear and leather ateliers around Palazzo Pitti have attracted a discreet fan club of fashion insiders. Now, in an effort to lure more travelers to Oltrarno, the Florentine government has been pumping money into the neighborhood (the once traffic-clogged Piazza del Carmine got a makeover earlier this year). Boutique hotels have opened, along with innovative places to eat. Perhaps most notably of all, a new wave of artisans is modernizing and organizing Oltrarno’s dynamic craft culture, making it more appealing to visitors than ever before.

Matteo Perduca, a lawyer and designer who is also one of the area’s most prominent entrepreneurs, says, “What’s really drawing people is the energy that’s running through Oltrarno.” With his partner, former Fortnum & Mason packaging designer Betty Soldi, Perduca runs AndCompany, a design studio and shop that sells ceramics and stationery adorned with calligraphy.

Just down the street, three craftswomen joined together to open Atelier Via Maggio earlier this year. The store stocks handmade table linens and home furnishings, many of them created in the on-site workshop. Close by, on a street opposite the Palazzo Pitti museum, designer Giulia Materia has her namesake boutique. (The location is appropriate, since the palazzo’s construction, in the 15th century, lured other nobles to the area, thereby creating work for many more craftsmen.) The shelves of Materia’s shop are lined with covetable tote bags, artisan-made clothes, and notebooks covered in 1970s wallpaper. And on the hidden-away Via d’Ardiglione, Dimitri Villoresi opened a leather workshop where he makes deconstructed, hand-stitched travel cases, bags, and other accessories.

To provide shoppers with suitably stylish digs, Perduca and Soldi last year debutedSoprArno (doubles from $169), an 11-room guesthouse set in a 14th-century palazzo. Interiors combine original Florentine features—frescoed ceilings and wooden rafters—with modern pieces like Arco lamps. And in November, they are scheduled to open their second guesthouse, Ad Astra (doubles from $225), in a palazzo belonging to the Marquis de Torrigiani. Most of the inn’s nine rooms have views of Europe’s largest privately owned city garden, which surrounds the property.

Several grassroots schemes to promote the area are also under way. Perduca and Soldi formed Unusual Florence, a group of like-minded businesses that has produced a shopping map and website. In December, their Unusual Market will purvey holiday gifts at local hostel Ostello Tasso. Materia and her partner, Enzo Sarcinelli, have also founded Sulle Tracce di Arnold, a similar group of 22 Oltrarno-based shops and ateliers. Both websites are excellent starting points for a self-guided shopping tour of the area.

Perduca has his sights set on yet more projects in the neighborhood—opposite AndCompany is an empty shop he plans to convert into a café. “It’s exciting,” he says. “A new renaissance for Oltrarno.”

More Oltrarno Artisans, Both New and Classic

Stefano Bemer | Handmade shoes in everything from hippo to 18th-century reindeer skin.

Campucc10 | One-off art, jewelry, and leather goods designed by young artisans.

Signorvino | A new store and tasting room whose mission is to bring Italian wines to a broader audience.

Castorina | Wood-carving workshop from 1895 that still produces over 5,000 objects, including photo frames and adorable miniature animals.

Black Spring | An alternative bookstore founded by a gardener that sells unusual nature-themed publications. 10r Via di Camaldoli

QUI il link all’articolo

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OLTRARTE

I nuovi artigiani di Firenze

Un documentario a puntate di Marco Pieraccioli pubblicato sul Corriere Fiorentino

È entrato nei laboratori con la sua maxi attrezzatura, videocamera, microfoni e luci; ci ha fatto sedere e chiacchierare come due amici davanti a un bicchiere di vino. Di certo nessuno degli artigiani dell’Oltrarno fiorentino avrebbe immaginato questo meraviglioso racconto dello storico quartiere degli artigiani.

Marco chiude così il suo documentario -pubblicato a puntate sul Corriere Fiorentino- e noi non possiamo che ringraziarlo per il suo lavoro:

[…] Quello di oggi è senza dubbio un Oltrarno più stratificato e instabile, rispetto al passato, ma ugualmente vivo e creativo come non mai. Un Oltrarno attento alla tradizione, ma non per questo indifferente alle influenze e alle novità proposte dai giovani artisti che lo stanno ripopolando. Insomma, il messaggio che arriva da San Frediano e Santo Spirito è solo uno: c’è ancora vita al di là del fiume.

Qui potete vedere il teaser iniziale.

Per le nostre singole interviste video invece:

Oliviero Draghi e la bottega condivisa

Marla Desii la talent scout dei giovani artigiani

Il ritorno di Caterina Gaeta in Oltrarno, da giornalista e eco-designer

 

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CO-HIVE CI RACCONTA:

CAMPUCC10 | COLTIVAZIONI PROFESSIONALI RIUNITE

by Valentina Cangiamila il 18 dicembre 2014 in Condividere e scoprire

Entrando in Campucc10 si capisce subito di essere in uno spazio speciale dove davvero scultura, grafica, illustrazione, mosaico, arti orafe e design convivono con grande armonia ed entusiasmo.

Sculture, mobili, gioielli, grafiche, strumenti da lavoro e tanti eventi interessanti tutti in un unico spazio.

Siamo andati a conoscere i ragazzi di Campucc10 per capire meglio chi sono e cosa combinano.

Campucc10 è un’ associazione culturale dove si lavora e dove succedono molte altre cose.
Nello specifico ci sono 5 postazioni di lavoro suddivise in tre stanze, due dedicate ad attività laboratoriali ed una a studio per grafici ed illustratori. Inoltre c’è anche uno spazio espositivo comune aperto al pubblico, in cui vengono esposte sia le opere dei “residenti” sia le opere di artigiani ed artisti esterni, inoltre in questo spazio si organizzano eventi e workshop di varia natura.
Al momento a lavorare stabilmente in Campucc10 sono in tre: Marla Desii, orafa e disegnatrice di gioielli; Oliviero Draghi, scultore; Giorgio Fratini, illustratore.

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Com’è nato Campucc10?

La Fondatrice di questo progetto è Eleonora Neri, restauratrice di mobili e piccoli oggetti di arredamento del ‘900, che tre anni fa ha scovato questo spazio inutilizzato e lo fatto rivivere.
Partito come un progetto solitario, si è trasformato quasi subito in qualcosa di più ampio.
Appena ci siamo incontrati infatti è scattata subito una scintilla tra di noi e quasi subito abbiamo aderito al progetto di Eleonora, anche perché avevamo davvero bisogno di un vero e proprio spazio di lavoro. Piacersi fin da subito sia a livello personale che lavorativo è stato comunque un aspetto fondamentale per dare inizio a questo progetto condiviso. Nonostante Eleonora abbia dovuto lasciare Firenze e di conseguenza Campucc10, l’obiettivo del progetto non è stato modificato: questo spazio è il luogo dove ognuno di noi può portare avanti il proprio lavoro personale e dove promuovere il lavoro di altri artisti, artigiani, designer, e dove far nascere collaborazioni di qualsiasi tipo.
Essendo quindi un posto aperto, in questi tre anni ci sono stati vari arrivi e varie partenze, sono passate tante persone che hanno sempre, in un modo o in un altro, lasciato un traccia importante e con le quali tuttora esistono collaborazioni.
Alcune di queste sono state Elena Tarsi, architetto urbanista; Irene Iunco , graphic designer; Sara di Gregorior estauratrice mosacista; Coypù che tuttora espongono nello spazio i loro mobili realizzati con materiali di recupero.

Ma com’è la giornata tipo di Campucc10?

C’è stato un periodo in cui Giorgio era il più assiduo frequentatore, al momento invece è quasi sempre Marla ad aprire il bandone la mattina.
Durante la giornata capita spessissimo che ci ritroviamo a collaborare in maniera ormai naturale, scambiandoci idee e confrontandoci. Marla ad esempio appena termina un gioiello ce lo mostra per suggerimenti e pareri e capita spesso che chieda aiuto a Giorgio per i nomi dei propri prodotti.

Anche per quanto riguarda i workshop spesso cerchiamo di unire le nostre professionalità così da offrire momenti formativi originali e variegati, come nel caso del prossimo workshop in programma, “Crea il tuo gioiello in mosaico”,in cui Marla e Sara proporranno ai partecipanti di unire l’arte orafa con la tecnica del mosaico.

E poi la sera ci capita molto spesso di organizzare qualche evento speciale in cui vengono coinvolti creativi esterni, come le mostre organizzate qualche giorno fa con Dulundu-u Projectx e con l’orafa Giulia Pistolesi.

Quasi sempre alla fine della giornata di lavoro ci ritroviamo tutti insieme la sera, momento in cui ci incontriamo anche per decidere le varie scelte dell’associazione magari in compagnia di una bella pizza fumante.

E adesso chi state cercando?

Al momento abbiamo due postazioni libere: una nella zona adibita a laboratorio ed una in quella dello studio. Le possibilità di adesione sono due: solo postazione di lavoro a 110 euro (+ spese) o postazione di lavoro e vetrina espositiva a 170 euro (+spese).
Non stiamo cercando solo persone con cui dividere le spese, ma persone che, come tutti quelli che sono già passati da qui, hanno voglia di farsi affascinare da questo progetto apportando le proprie conoscenze ed il proprio entusiasmo.
E poi Campucci10 è proprio in una zona speciale di Firenze dove lo spirito artigianale creativo si respira nell’aria grazie anche ad Arnold, un progetto di cui facciamo parte e che ha l’obiettivo di mappare tutti gli artigiani creativi della zona per farli conoscere e promuoverli in maniera originale.

Tutte le bellissime immagini sono di Francesco Brunelli.

Qui il link all’articolo

 

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 OMA

Osservatorio dei mestieri d’arte

di Federica Faraone

Nell’oltrarno fiorentino sono molte le botteghe artigianali da visitare, molte le attività portate avanti da giovani che hanno scelto di rivisitare mestieri di una volta in chiave contemporanea. In via del Campuccio, piccola contrada di Via Romana, si trova l’associazione Campucc10, che riunisce le competenze di un gruppo di giovani creativi.

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Campucc10 è una associazione culturale che riunisce mestieri, arti e professionalità diverse. In questa via, una delle vie più antiche dell’Oltrarno di Firenze, da sempre caratterizzata dalla presenza di botteghe e laboratori artigiani, si riuniscono qui giovani artigiani, artisti e professionisti. Attualmente negli spazi del Campucc10 si coltivano scultura, grafica e illustrazione, architettura, arti orafe, modernariato e design.

L’associazione culturale, che offre corsi workshop e spazi espositivi, a distanza di un anno dall’apertura, ha inaugurato un nuovo spazio in via Romana, dal nome CAMPUCC10FF, una vetrina sulle produzioni art and craft dell’associazione.

Qui il link all’articolo

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GO PURPLE SCRIVE

domenica 3 novembre 2013

Campucc10 @ Oltrarno Firenze

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 Campucc10 è un‘associazione culturale che che si occupa di arte e artigianato. E’ situata in una delle vie più antiche dell’Oltrarno di Firenze (via del Campuccio 10r), da sempre caratterizzata dalla presenza di botteghe e laboratori artigiani. Campucc10 nasce dall’incontro di cinque giovani artisti e professionisti con necessità di condividere spazi e esperienze.
Attualmente al suo interno si coltivano scultura, grafica e illustrazione,architettura, arti orafe, modernariato e design oltre a mostre e workshop.
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L’associazione culturale offre corsi workshop e spazi espositivi. A distanza di un’anno dall’apertura il Campucc10 ha inaugurato un nuovo spazio in via Romana, Campucc10ff, una vetrina sulle produzioni artandcraft dell’associazione.
Tra i corsi workshop potete trovare:
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Un laboratorio volto alla realizzazione di un gioiello tramite l’antica tecnica orafa della microfusione.
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Un laboratorio per avere la possibilità di creare e personalizzare le proprie fedi del matrimonio.

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Fino all’Huffington Post!

The Gatekeepers of Renaissance Florence

Posted: 10/25/2013 edited by Jack Meyer

“Michelangelo?” “No, Draghi!” “Brunelleschi?” “No, Fratini!” “d’Este?” “No, Desii!”Sì, esatto: Firenze, the birthplace of the Italian Renaissance, boasts an array of talented contemporary artists producing striking, innovative works of art. Sculptor Oliviero Draghi, Architect/Illustrator Giorgio Fratini, Jewelry Designer Marla Desii, Architects Eleonora Neri and Elena Tarsi share a chic, enchanting art gallery on Via del Campuccio in the charming Oltrarno section of Firenze. Preserving an age-old tradition of artisanship, the artists of Campucc10 are the modern day gatekeepers of Renaissance Firenze.

The neighborhood across the Arno River is called the Oltrarno. Hidden from the tourist centric cafés and crowded piazzas of the city’s center, this bohemian, off the beaten path neighborhood is home to sculptors, bookbinders and metalworkers. Catch a glimpse at the corner cafés where Fiorentini mingle over café macchiati. Skirt around our feathered friend sauntering through the open café door, weaving his way through the legs of locals in search of a scrap of pane. La Basilica di Santo Spirito, an understated architectural masterpiece hidden amidst the medieval streets, awaits your gaze as you turn a corner. Stop, pause and indulge in the lulling gurgle of the central fountain. Stroll three blocks beyond the piazza and stumble upon Via del Campuccio; the treasure of Campucc10 is revealed!

Campucc10 is located at Via del Campuccio 10. The name of the studio combines the name of the street with the numerical address (pas si simple). Oliviero Draghi, one of the five artists sharing the studio, is professor of Sculpture and Drawing at my educational organization, CAPA Firenze. One sunny day, Draghi enthusiastically led our class to his studio. Huddled in the small studio space, we marveled at the exquisite works on display in the gallery; the art demanded critical appraise.

Two days later, I returned to the studio. In the moments before I spoke with Draghi, Fratini and Desii, I marveled at the art on display: Fantastical miniature brass soldiers by Draghi; austerely elegant jewelry by Desii; tastefully restyled antique furniture by Neri and captivating illustrations by Fratini. In what felt like a scene out of Giacomo Puccini’s opera La Bohème, I sat with the three bohemian artists on colorful wooden folding chairs designed by Neri. We sipped water out of antique grappa glasses as Fratini extinguished an afternoon cigarette.

Oliviero Draghi, a professional sculpture and native of Firenze, is influenced by the mystical allure of nature; this is evident in his whimsical artwork. His metalwork consists of brilliant miniature brass soldiers. These soldiers strongly convey a sense of movement, much like the sculptures of the great Michelangelo Buonarroti. Also on display are small wall mounted plaster busts. Each bust is a young girl who directly addresses the viewer; she appears with various hairstyles and facial expressions evoking feelings of curiosity, playfulness and wonderment. Draghi models each sculpture after his daughter. He slightly alters each scuplture to produce idiosyncratic, three-dimensional representations of childish demeanor.

Trained as a silversmith, Marla Desii fashions silver, gold and bronze jewelry by hand in the rear of the studio. A native of Tuscany, Desii fuses the traditional process of jewelry making with a contemporary flair to produce a new form of artistic expression. Desii also employs leather and rubber to fashion earrings, bracelets and necklaces that mimic forms found in nature. Her standout collection, “Austerity,” consists of rings fashioned of silver, gold and bronze in a distinctly austere, cold appearance. The collection’s design mirrors the dismal and pessimistic attitude of Italia’s Austerità. Desii’s “Austerity” is not merely a collection of sleek and stylish ornamental jewelry; rather, it conveys a powerful message regarding the zeitgeist of modern day Italia.

Born in Prato, Giorgio Fratini studied architecture in Florence before pursuing a career in illustration. His arresting illustrations decorate the walls of Campucc10. Elongated figures echoing Modigliani’s femmes and stark black and white “Life Drawings” reminiscent of the work of Ben Shahn constitute Fratini’s work. Fratini’s graphic novel Sonno Elefante, a fictional meditation on life in post dictatorial Lisbon, is displayed on one of Eleonora Neri’s refurbished tables. Flipping through the impressive comic book, I grasped the breadth of Fratini’s distinctive oeuvre.

Waving goodbye to the artists, I walked along the narrow sidewalk of Via del Campuccio. The neighborhood is a sanctuary for these gifted artists to express their passions. I peeked into an open shop where an elderly man hovered over his craft, and, in that moment, felt as if I was in the presence of the great Michelangelo Buonarroti himself. The masters of Quattrocento may be long gone; yet, the artists of Firenze keep the flame of Renaissance artistry aglow.

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